Amministrazione di sostegno

Cos’è l’amministratore di sostegno

In base all’art. 404 del codice civile, l’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
Per richiedere l’amministrazione di sostegno si deve presentare, personalmente o per mezzo di un avvocato, un ricorso. L’amministratore di sostegno viene nominato con un decreto del giudice tutelare.

Il ricorso può essere proposto:

  • dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato
  • dal coniuge
  • dalla persona stabilmente convivente
  • dai parenti entro il quarto grado
  • dagli affini entro il secondo grado
  • dal tutore o curatore
  • dal pubblico ministero

 

I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, se sono a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al giudice tutelare il ricorso o a fornirne comunque notizia al pubblico ministero.

I Servizi socio-assistenziali territoriali supportano, nelle situazioni prese in carico, il beneficiando e i familiari nella formulazione del ricorso e nella raccolta della documentazione necessaria, anche con l'aiuto dell'associazione "Comitato per l'Amministratore di sostegno in Trentino" secondo il protocollo per la nomina e il supporto agli amministratori di sostegno nell'ambito dei servizi socio-assistenziali territoriali sottoscritto a giugno 2018 dal Presidente del Tribunale di Trento, dal Presidente del Tribunale di Rovereto, dall'assessore alla salute e politiche sociali avv. Zeni, dal Presidente regionale degli assistenti sociali, dal Presidente delle autonomie locali e dal Presidente dell'associazione "Comitato per l'ADS in Trentino" avv. Massimo Zanoni.

In Trentino è attivo da ottobre 2018 un protocollo per la gestione dei rapporti bancari sottoscritto dall'Assessore alla salute e politiche sociali della PAT, dai Presidenti dei Tribunali di Trento e Rovereto, dalla Cassa centrale Banca, dalla Cassa rurale di Trento , dalla Cassa rurale di Rovereto, dalla Cassa rurale di Lizzana, dalla Banca popolare dell'Alto Adige e dall'Associazione "Comitato per l'Ads in Trentino".

Protocollo per la nomina degli avvocati all’incarico di Amministratore di sostegno

Presso il Tribunale di Rovereto è attivo, dal giugno 2018, un protocollo per la nomina degli avvocati all’incarico di Amministratore di sostegno che definisce anche le Linee Guida per lo svolgimento dell’incarico nonchè criteri conformi per la determinazione dell’indennità spettante agli amministratori di sostegno.

In forza di tale documento, l’Ordine degli Avvocati di Rovereto forma un elenco di iscritti all’Albo degli avvocati e al Registro dei praticanti avvocati, che abbiano manifestato la disponibilità ad assumere l’incarico. Per essere inseriti nell’elenco è sufficiente comunicarlo alla Segreteria. Contattare la Segreteria per conoscere i nominativi degli avvocati presenti nell’elenco.

Il Giudice Tutelare provvederà all’individuazione dell’amministratore di sostegno tra i nominativi inseriti nell’elenco, secondo un principio di turnazione, tenendo in considerazione il numero, le caratteristiche e la complessità degli incarichi affidati a ciascun professionista, la residenza e la sede dello studio di quest’ultimo, tenendo conto altresì delle disponibilità di ciascun professionista.